P.T.O.F

Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.)

La Scuola dell’Infanzia “Sacro Cuore di Maria” non persegue fini di lucro. Secondo l’art. 1 del decreto legislativo n° 59 del 19 febbraio 2004 “la scuola dell’Infanzia, non obbligatoria e di durata triennale, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva uguaglianza delle opportunità educative; nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia ed unitarietà didattica e pedagogica, realizza il profilo educativo e la continuità educativa con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola primaria”.

E’ scuola che si ispira alla visione Cristiana della vita e dell’educazione. Dal punto di vista didattico, psicologico e metodologico, il criterio regolatore ed ispiratore dell’attività è la centralità della persona, nello sviluppo di tutte le sue dimensioni, per la formazione di una personalità completa ed equilibrata, come richiesto dalle Indicazioni per il curricolo del settembre 2007.

In particolare, il bambino nella sua libertà e dignità è al centro di tutto l’impegno educativo. Ponendo alla base del suo operare i valori della vita, dell’accoglienza, della solidarietà e della pace, la Scuola dell’Infanzia di ispirazione Cristiana ha come fine specifico l’educazione integrale del bambino, della sua individualità, irripetibilità e globalità (coerente con la Carta dei diritti dei bambini 1959/1990).

Favorisce in lui la maturazione dell’identità umana e Cristiana e ne potenzia l’autonomia vera, che consente il libero esercizio dell’amore verso Dio e verso il prossimo:

Nello stesso tempo rafforza la competenza attraverso l’acquisizione dei primi strumenti culturali, per mezzo dei quali il soggetto organizza la propria esperienza, conferendo significato e valore ad azioni e comportamenti.

Proprio nella prospettiva della solidarietà e della pace, promuove l’integrazione scolastica dei bambini portatori di handicap mediante una metodologia educativa appropriata e favorisce l’inserimento dei bambini appartenenti a culture, razze, e religioni diverse, facendo leva sui punti di incontro tra le specifiche esigenze e il progetto educativo della scuola.

Essa riconosce alla famiglia la primaria funzione educativa, sancita anche dalla Costituzione, e nella famiglia, il contesto educativo primario del bambino.

Con spirito di servizio integra l’azione della famiglia, chiedendo ai genitori di partecipare alla definizione e alla realizzazione del progetto educativo. Pertanto essa:

  • interagisce con la famiglia in forme articolate di collaborazione, in un clima di dialogo, di confronto e di aiuto, nel rispetto delle rispettive competenze;
  • sollecita incontri occasionali con le famiglie e ne promuove altri in modo sistematico, allo scopo di consentire uno scambio di informazioni e di suggerimenti;
  • comunica la propria attività formativa globale, gli interventi didattici e le strategie metodologiche mediante incontri quali l’Assemblea generale dei genitori e l’Assemblea di sezione dei genitori;
  • sensibilizza le famiglie organizzando incontri di formazione che affrontano e approfondiscono tematiche relative all’impegno educativo comune.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.)